L’analisi per la verifica dei prodotti alimentari

 

05 Agosto 2019

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Il Regolamento HACCP (REG CE 852/2004), così come recepito in Italia nei suoi presupposti normativi dal D.Lgs 193/07, prevede che tra gli obblighi del responsabile dell’industria alimentare vi sia anche quello di adottare misure specifiche rivolte al campionamento e all’analisi dei prodotti alimentari.

I metodi connessi di campionatura e di analisi sono stabiliti secondo la procedura di controllo introdotta con la decisione 1999/468/CE pubblicata in Gazzetta ufficiale n. L 184 del 17/07/1999 recante le modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, come stabilito agli articoli 5 e 7 dal comitato permanente per la catena alimentare e per la salute degli animali. Il REG (CE) n. 2073/2005 della Commissione del 15 novembre 2005 sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari (GU L 338 del 22.12.2005 stabilisce i criteri microbiologici per diversi microrganismi e disciplina le norme che gli operatori del settore alimentare devono seguire in riferimento ai requisiti di igiene stabiliti dal regolamento HACCP.

Obiettivo delle analisi sugli alimenti è quello fornire gli orientamenti e i punti di riferimento per assistere gli operatori del settore alimentare e le autorità competenti degli Stati membri nella gestione e nel monitoraggio della sicurezza dei prodotti alimentari, richiedendo alle industrie alimentari di garantire che i prodotti alimentari che manipolano, forniscono e lavorano siano conformi ai requisiti previsti dal REG 852. Per ciascuna categoria alimentare, il regolamento 2073/05 definisce: i microrganismi per i quali devono essere eseguiti i test; il piano di campionamento, i limiti di ciascuna unità sottoposta a prova; il metodo analitico di riferimento da utilizzare; la fase a cui si applica il criterio e le misure di azione in caso di risultati insoddisfacenti. Lo stesso regolamento HACCP prevede la possibilità per gli operatori del settore di adottare “metodi appropriati contenuti in altre normative comunitarie o nazionali o, qualora non siano disponibili, metodi che consentano di ottenere risultati equivalenti a quelli ottenuti utilizzando il metodo di riferimento, purché detti metodi siano scientificamente convalidati in conformità di norme o protocolli riconosciuti a livello internazionale.”

Le metodologie di analisi degli alimenti sono quindi rivolte a verificare la presenza di contaminanti di tipo microbiologico, che possano in qualche modo essere nocivi per la salute animale o per il consumatore finale, in considerazione della carica batterica ammissibile e dei valori di limite soglia. In proposito i metodi presenti nel REG 2073/05, e quelli usati dalla maggior parte dei laboratori accreditati, sono il punto di riferimento per la campionatura e la tipologia di analisi sui prodotti alimentari. Gli esiti dei controlli alimentari risultano uno strumento di elezione per la verifica della salubrità degli alimenti e costituiscono il fondamento per l’adozione di ulteriori misure di tutela che devono essere adottate da parte degli operatori del settore alimentare in caso di esito positivo delle verifiche.

ANFOS, in collaborazione con il laboratorio certificato LabServices, propone il servizio di analisi microbiologiche su qualsiasi tipo di alimento. Per le modalità delle analisi, la definizione dei metodi di campionatura e le tipologie di agenti biologici ricercabili, con relativi costi, è possibile compilare il form di registrazione alla pagina dedicata o contattare il Numero Verde 800 589256.


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