Analisi dell’acqua

 

02 Agosto 2019

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L’analisi dei parametri delle acque destinate al consumo umano, delle acque superficiali, delle acque delle piscine e delle acque reflue è un obbligo di legge stabilito dai relativi decreti di riferimento, ed è una misura indispensabile per la valutazione della salubrità e della qualità delle diverse matrici. La presenza di contaminanti chimici o biologici nelle acque deve essere periodicamente valutata con scadenze che sono disciplinate dalla normativa di riferimento, attraverso controlli analitici effettuati da parte di laboratori accreditati e secondo protocolli di misura certificati e allineati a quanto previsto dalla legge vigente.

Il Decreto Legislativo 31/2001, pubblicato in GU nr 52 del 03 marzo 2001, disciplina le modalità dei campionamenti e i parametri da valutare nelle acque destinate al consumo umano definite come “le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori”. I requisiti qualitativi devono essere valutati al punto di utilizzo e la responsabilità di assicurare il rispetto di tali requisiti è in capo al gestore dell’acquedotto fino al punto di consegna e al responsabile della struttura (l’amministratore del condominio, il titolare di un’azienda, il proprietario) a valle del contatore e fino al rubinetto. I gestori hanno quindi anche la responsabilità delle verifiche dei parametri qualitativi i cui risultati vanno conservati per un periodo di almeno cinque anni.

L’Accordo tra Stato e Regioni del 16 gennaio 2003 disciplina le caratteristiche strutturali e le modalità di gestione delle acque di balneazione (piscine e parchi ricreativi acquatici), e stabilisce con l’allegato n.1 i parametri dell’acqua, sia di immissione che di vasca. Le piscine, in considerazione della natura del loro utilizzo, sono ambienti in cui è possibile che si sviluppino forme batteriche pericolose per la salute, per questo motivo è obbligatorio monitorare periodicamente le concentrazioni di agenti biologici e i parametri chimici. Le strutture di balneazione per le quali sono previsti differenti tipologie di analisi, sono distinte in: piscine aperte al pubblico, piscine condominiali fino a 4 condomini, piscine condominiali oltre 4 condomini e piscine per usi riabilitativi e curativi. Inoltre, la norma standardizzata internazionale UNI 10637⁄97 stabilisce i parametri chimici e biologici delle acque destinate all’utilizzo negli impianti di balneazione e la tabella 1 della citata norma disciplina la frequenza minima delle analisi dell’acqua in vasca.

La parte terza del D.Lgs 152/2006, “Norme in materia ambientale” pubblicato in GU n.88 del 14-04-2006, disciplina la tutela delle acque superficiali, marine e sotterranee e definisce con l’allegato 2, le metodologie e i parametri per le analisi delle acque superficiali destinate alla successiva produzione di acqua potabile per uso civile. Il citato allegato 2 stabilisce i limiti di concentrazione delle sostanze chimiche e degli agenti biologici che non devono essere superati nelle analisi delle acque, affinché possano essere destinate alla produzione di acqua potabile. I parametri presentano i valori limiti in considerazione delle tipologie di trattamento così classificate: categoria A1 “Trattamento fisico semplice e disinfezione”, categoria A2 “Trattamento fisico e chimico normale e disinfezione”; categoria A3 “Trattamento fisico e chimico spinto, affinazione e disinfezione”.

Sempre con la parte quinta del D.Lgs 152 del 2006, vengono stabiliti anche i criteri per le analisi delle acque reflue di immissione negli scarichi, intese come le acque emesse da un impianto di lavorazione o da un acquedotto dopo essere state utilizzate sia in ambito industriale sia in ambito civile. In considerazione della potenziale presenza di sostanze chimiche e di agenti biologici, sono previsti protocolli di verifica di contaminanti che devono essere eseguiti con le periodicità di legge a cura dei responsabili degli impianti di depurazione, sia quelli di natura civile sia quelli che invece ricadono nel settore industriale.

ANFOS propone in collaborazione con il laboratorio accreditato LabService srl, il servizio di analisi acque e certificazione delle diverse matrici. Per ricevere informazioni dettagliate sul servizio erogato, sulle diverse tipologie di analisi e sui costi, è possibile compilare il modulo di richiesta di informazioni o contattare il Numero Verde dedicato 800 589256.


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