Ispettorato Nazionale del Lavoro

 

Ha preso corpo ufficialmente il 01 dicembre 2016 il nuovo Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), lo strumento ispettivo del governo con compiti di vigilanza, come voluto dal D.Lgs 149/2015 e come disciplinato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2016, che ne ha approvato lo statuto.

Il nuovo Organismo raccoglie le risorse umane e strumentali di ASL, INPS e del Ministero e le riorganizza secondo una nuova logica che porterà a rafforzare ed a razionalizzare le attività ispettive nelle imprese.

Ispettorato del lavoro controlli

Il nuovo Ispettorato può avvalersi di un sistema complesso ed articolato, risultato delle sinergie sviluppate tra i diversi interlocutori istituzionali coinvolti ed avrà a disposizione 8.000 uomini di cui 4500 ispettori del lavoro, distribuiti capillarmente sul territorio nazionale in 78 uffici provinciali e 4 uffici interregionali. Responsabilità delle direzioni periferiche, saranno quelle di organizzare le ispezioni, in considerazione del piano di sorveglianza definito a livello centrale, che si svolgeranno selezionando a campione le aziende da sottoporre ai controlli, all’interno di un bacino di circa un milione e mezzo di imprese. Assume quindi importanza strategica la fase iniziale di intelligence, che, sviluppata sulla base di dati statistici e comportamentali raccolti negli anni precedenti e messi a disposizione da parte dell’INAIL, consentirà di identificare in modo mirato gli ambiti di potenziale illegalità, concentrando le energie degli ispettori solo sulle imprese individuate dalla selezione.

 

Ispettorato nazionale del lavoro 

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