Il 2025 ha segnato una tappa fondamentale per la sicurezza sul lavoro in Italia. Con l’adozione del Nuovo Accordo Stato-Regioni, la figura del preposto riceve un’attenzione senza precedenti. Non più solo un supervisore, ma un perno della prevenzione attiva. ANFOS è in prima linea per garantire che questo passaggio normativo diventi un’opportunità di crescita professionale.
Le principali novità riguardano l’obbligo di aggiornamento biennale (non più quinquennale) e la necessità che la formazione avvenga in modalità che garantiscano l’effettiva interazione. La sorveglianza dei lavoratori non può prescindere da una conoscenza aggiornata dei rischi specifici.
Il Preposto nel 2025: Da Supervisore a Sentinella della Sicurezza
Il nuovo quadro normativo rafforza i poteri e i doveri del preposto. Secondo l’Art. 19 del Testo Unico, il preposto deve ora:
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Sovrintendere e vigilare sull’osservanza dei doveri da parte dei lavoratori.
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Interrompere l’attività in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature.
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Abbandonare il luogo di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, istruendo i lavoratori a fare lo stesso.
Cosa cambia nella Formazione: Le 3 Novità Cardine
L’Accordo 2025 introduce parametri molto più stringenti rispetto all’Accordo del 2011:
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Periodicità Biennale: La novità più impattante. Il precedente aggiornamento quinquennale scompare per far posto a un ciclo di 2 anni. Questo assicura che il preposto sia costantemente aggiornato sulle evoluzioni tecnologiche e procedurali.
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Modalità “In Presenza” e Videoconferenza: Il legislatore ha mostrato una chiara preferenza per l’interattività. Mentre la formazione generale può ancora sfruttare l’e-learning, la formazione specifica del preposto deve avvenire in presenza o tramite videoconferenza sincrona per garantire il confronto diretto con il docente.
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Contenuti Didattici Aggiornati: I nuovi programmi pongono l’accento sulla gestione dei conflitti, sulle tecniche di comunicazione assertiva e sulla capacità tecnica di valutazione del rischio “sul campo”.
FAQ – Risposte ai dubbi sulla Formazione Preposti
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Entro quando bisogna adeguarsi? L’Accordo prevede una fase transitoria. Se il preposto ha già effettuato la formazione, il nuovo ciclo biennale partirà dalla data di pubblicazione dell’Accordo, ma è consigliabile programmare l’aggiornamento entro i primi 12 mesi.
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Il preposto deve ricevere un’indennità? La legge non lo impone direttamente, ma l’individuazione e l’aumento delle responsabilità spesso portano a una rinegoziazione degli accordi contrattuali o premi aziendali.
Differenze tra vecchio e nuovo Accordo per la formazione dei preposti
| Accordo Stato-Regioni 2011 | Accordo Stato-Regioni 2025 | |
| Durata minima | 8 ore | 12 ore |
| Contenuti | Soggetti del sistema di prevenzione, individuazione dei rischi, comunicazione e controllo | 4 moduli specifici con programma dettagliato su ruolo, rischi, comunicazione, controllo, appalti. |
| Didattica | Teorica | Attiva e partecipativa |
| Verifica apprendimento | Test | Obbligatoria con verbale |
| Modalità di erogazione | In presenza o videoconferenza sincrona | In presenza o videoconferenza sincrona |
| E-learning | Possibile in parte | Non ammesso per i preposti |
| Docenti | Con requisiti specifici (DM 6/3/2013) | Con requisiti specifici (DM 6/3/2013) |
| Partecipanti al corso | Massimo 35 partecipanti | Massimo 30 partecipanti |
| Frequenza minima | 90% delle ore previste | 90% delle ore previste |
| Aggiornamento | Ogni 5 anni | Ogni 2 anni |


