Approvate le nuove tariffe Inail

 

09 Aprile 2019

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A distanza di venti anni dall’ultima revisione sono state definitivamente approvate le nuove tariffe Inail con la ratifica formale ricevuta da parte del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze.

Nuove voci di tariffa

Gli aggiornamenti registrati all’interno di relativi decreti da parte della Corte dei Conti in data 27 febbraio 2019, riguardano la revisione delle tariffe dei premi che entrano in vigore dall’inizio di quest’anno e che sono ora ricalcolati secondo un nuovo criterio in considerazione dell’oscillazione del tasso per andamento infortunistico, l’aggiornamento del nomenclatore e il ricalcolo dei tassi medi nazionali per le aziende.

Nuovi criteri per il calcolo dei premi. Il nuovo criterio per il calcolo dei premi tiene conto della gravità degli infortuni denunciati e non soltanto degli oneri sostenuti dall’istituto per l’indennizzo. Tale principio risulta maggiormente aderente alla situazione del lavoro e riflette quanto già in vigore in altri paesi della comunità europea.

NomenclatoreLe voci nel tariffario sono state modificate in relazione all’evoluzione del sistema lavorativo e sono state maggiormente allineate a quelle che risultano al giorno d’oggi le attività lavorative che maggiormente incidono sul tasso infortunistico. Sono state introdotte nuove voci che tengono conto dell’evoluzione tecnologica e delle nuove modalità di organizzazione del lavoro e l’eliminazione di tariffe relative ad attività ormai non più esistenti. Nel complesso il nomenclatore passa dalle precedenti 739 voci alle attuali 595, vengono introdotte le professioni legate alla produzione di nanomateriali, un recente comparto che si è sviluppato negli ultimi anni e per il quale si prevede una crescita anche nel prossimo futuro e quelle legate alle attività di consegna merci svolte in ambito urbano con l’ausilio di veicoli a due ruote.

Diminuzione tassi medi per le aziende. La revisione del tariffario, ha previsto una importante riduzione del 32,72% sui tassi infortunistici calcolati sulla media nazionale, che passa dal precedente 26,53 per mille del 2000 all’attuale 17,85 per mille. I nuovi tassi sono stati calcolati sulla base dei dati aggiornati sull’andamento dell’incidenza degli infortuni e sulla denuncia di malattie professionali riferiti al triennio 2013-2015, l’ultimo periodo utile per il quale siano presenti queste informazioni, in relazione alla media delle retribuzioni soggette a contribuzione di competenza nello stesso periodo. Tale revisione comporta una riduzione dell’onere finanziario che ricade sulle aziende.

Incentivi alle imprese. Sono stati confermati, come avviene già da qualche anno, gli incentivi per le aziende che investono in sistemi e misure rivolte a migliorare i livelli di sicurezza, erogati attraverso una riduzione dei premi contributivi, così come il sostegno economico e finanziario ai progetti di formazione come disposti dal Decreto legislativo 81/2008.

Al fine di verificare puntualmente la sostenibilità delle modifiche introdotte, è previsto un monitoraggio costante rivolto a creare le condizioni per rispondere in modo tempestivo all’evoluzione del mondo del lavoro. In tale ottica è già stata prevista, la possibilità di rivedere ulteriormente il nomenclatore, introducendo eventuali nuove voci, se il recente aggiornamento non consentisse di allineare le professioni maggiormente a quelle effettivamente esistenti.


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