Infortuni domestici: la legge che tutela la salute e la sicurezza delle casalinghe
Il ruolo svolto dalle casalinghe all’interno del nucleo familiare non ha mai trovato un adeguato riconoscimento legislativo se non sul finire del secolo scorso. Infatti soltanto grazie alla Legge n. 493 del 1999 alla casalinga è stato finalmente riconosciuto lo status di lavoratrice in ambito domestico, ed in quanto tale essa è stata riconosciuta meritevole di ricevere un’adeguata tutela della propria salute e della propria integrità personale.
Le finalità della legge sono state quelle di dare vita ad un insieme di norme dirette a tutelare le donne che svolgono la professione di casalinga, dai possibili rischi che quotidianamente possono essere causa di infortuni anche di una certa rilevanza. Proprio per questo uno degli scopi principali della normativa di riferimento ha riguardato la volontà di istituire un’assicurazione contro i danni derivanti da lavoro svolto in ambito domestico.
La legge ha inteso definire alcuni concetti:
- per "lavoro svolto in ambito domestico" si intende l'insieme delle attività prestate all’interno dell’abitazione abituale, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell'ambiente domestico;
- per "ambito domestico" si intende l'insieme degli immobili di civile abitazione e delle relative pertinenze ove dimora il nucleo familiare dell'assicurato. Qualora l'immobile faccia parte di un condominio, l'ambito domestico comprende anche le parti comuni condominiali;
- il lavoro in ambito domestico si considera svolto in via esclusiva allorché l'assicurato non svolga altra attività che comporti l'iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale.
Tutte le attività lavorative svolte dalla casalinga in questi ambiti possono causarle degli infortuni con conseguenze invalidanti permanenti, per tale motivo è previsto che la lavoratrice stipuli un’assicurazione obbligatoria per la tutela dal rischio infortunistico. Tale assicurazione che è gestita dall’INAIL, deve essere obbligatoriamente sottoscritta da persone aventi un’età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono esclusivamente l’attività di casalinga, ed in base ad una modifica apportata dalla Legge Finanziaria del 2007, attualmente comprende i casi di infortunio dai quali derivi un’inabilità permanente al lavoro domestico non inferiore al 27%.
Non è riconosciuta nessuna indennità per l’invalidità temporanea.
Per poter usufruire della copertura contro gli infortuni domestici, le casalinghe devono effettuare un versamento di 12,91 € entro il 31 gennaio di ogni anno, tramite bollettino oppure con pagamento online all’INAIL, che è l’Ente autorizzato a gestire un apposito fondo in cui confluiscono tutti i premi assicurativi versati dalle casalinghe e che provvede ad emettere le somme per il risarcimento in caso di infortunio.
ANFOS: Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro ( firmataria ccnl cod 162 );
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