Stress lavoro correlato: valutazione dell’efficacia di interventi formativi nella sanità

 

26 Marzo 2010

stress lavoroIl nuovo decreto in materia di salute sicurezza sul lavoro impone al datore di lavoro ed al medico competente obblighi di svolgere attività formative dirette alla “promozione della salute”.
In ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente in tema di formazione dei lavoratori: “il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: concetti di rischio, danno, prevenzione protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vai soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo,assistenza ” (art. 37 DLgs 81/08).

Alla pari del datore di lavoro il medico competente ha per obbligo di collaborare “con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione ed informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza. ….Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione della salute”, secondo i principi della responsabilità sociale.” (art. 25 DLgs81/08).

Dal dettato normativo si deduce che il legislatore ha ritenuto di fondamentale importanza la formazione dei lavoratori per tutelarli contro le insidie alla sicurezza lavorativa, per consentire loro di evitare i rischi propri  e specifici di ogni attività e ridurre in conseguenza le patologie da stress lavoro correlato.
In realtà per la prevenzione dello stress e delle patologie a questo correlate non solo è necessaria una compiuta valutazione dei rischi con un’attenta redazione del documento connesso, ma è anche di fondamentale importanza una valutazione ex post dei benefici che tale attività formativa comporta non solo in termini di salute e benessere dei lavoratori, ma anche di costi economici per l’impresa.

In tale contesto si inserisce la ricerca svolta presso l’Azienda Ospedaliera S. Gerardo di Monza per valutare i benefici a breve e medio termine di un corso di formazione nel settore della sanità.
La ricerca ha avuto a campione 300 lavoratori sanitari volontari,che si sono sottoposti ad un test distinto in tre fasi (1- formazione base; 2- post-test ad un mese di distanza dalla prima; 3- follow up dopo sei mesi di distanza dalla prima), nell’arco complessivo di sei mesi, seguiti e controllati da un gruppo di controllo omogeneo agli sperimentandi.
I risultati ottenuti hanno evidenziato un’efficacia per il breve periodo; infatti dopo il primo step formativo si è assistito ad un incremento delle risorse psicologiche a cui ha fatto riscontro un aumento dei livelli di adattamento psicologico della persona alle criticità emerse nell’ambiente lavorativo, con una corrispondente diminuzione dei livelli di stress.

Nel lungo periodo (sei mesi nel caso esaminato) l’efficacia degli interventi formativi sulla riduzione dello stress lavoro-correlato è stata ridotta, in considerazione del fatto che l’intervento previsto a livello teorico-formativo non è stato supportato da interventi pratici a livello organizzativo, i quali viceversa avrebbero prodotto un trend positivo in termini di riduzione dei fattori di stress.

L’esperienza compiuta a livello sanitario ha dimostrato che una buona valutazione sull’efficacia degli interventi formativi può consentire interventi più diretti e mirati al miglioramento delle condizioni psicologiche e del benessere in generale dei lavoratori, anche in ragione di un utilizzo sicuro e cngruo delle risorse economiche-aziendali disponibili.  
Studi di questo tipo consentono agli operatori di indirizzare al meglio le risorse disponibili e di ottenere degli indicatori veritieri in termini di efficacia di interventi formativi; laddove un intervento formativo non produca risultati soddisfacenti, è ugualmente utile catalogare i risultati raggiunti, data la loro provata attendibilità, per utilizzarli in vista di interventi successivi sulla formazione.

Affrontare in modo sistematico ed innovativo la problematica collegata allo stress lavoro-correlato richiede metodi di analisi, indagine,valutazione e ricerca collaudati da attuarsi nel quadro di una condivisione da parte dei diretti interessati, lavoratori e datori di lavoro.
Le pratiche, riconosciute a livello europeo, di questionari standard permettono di raccogliere dati ed effettuare indagini sanitarie, da cui poi carpire indicazioni sulla presenza di situazioni di stress e di effetti a questi correlati, e valutare l’efficacia degli interventi diretti a ridurre il fenomeno.
I questionari permettono di realizzare un processo di valutazione più consapevole, coscienti del fatto che non esistono soluzioni applicabili ex ante, ma che queste andranno stabilite, programmate, individuate e realizzate a seconda delle differenti situazioni di stress presenti all’interno dei singoli ambiti lavorativi.


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