Strage sul lavoro, altri 4 morti in 24 ore

 

12 Gennaio 2009

Ancora morti sul lavoro. Sono già 34 le vittime dall’inizio del 2009, quattro solo nelle ultime 24 ore, a Messina, Torino, Trieste e Siracusa. A Brindisi poi due operai sono rimasti feriti all’interno di una centrale Enel e un terzo in maniera più grave in un cantiere stradale nel Trevigiano. Intanto fra quattro giorni inizia il processo in Corte d’Assise a Torino per la morte dei sette operai della ThyssenKrupp, il 6 dicembre 2007.


Giovanni Puglisi, imprenditore di 63 anni, la notte scorsa è morto incastrato nella cabina di un escavatore mentre lavorava nella sua proprietà nel villaggio di Santa Margherita a Messina. L’ipotesi è che l’uomo, che aveva lavorato tutto il pomeriggio nella sua proprietà, vedendo l’escavatore in bilico, abbia cercato, da solo, di spostarlo per metterlo in sicurezza. Poi per cause da accertare, il mezzo si sarebbe inclinato e la cabina taccata. Il sostituto procuratore di Messina Claudio Onorati ha aperto
un’inchiesta.


A Trieste, Dusan Poldini, triestino, 37 anni, operaio aveva cominciato il proprio turno di lavoro stamani intorno alle otto. Ma alle 10.30 è stato trovato morto da un suo collega: il corpo era incastrato sotto alcuni ingranaggi e presentava profondissime ferite. Poco dopo uno sciopero di otto ore è stato proclamato dalle Rsu della Ferriera Lucchini-Servestal dove è avvenuto l’incidente.


Un operaio di 46 anni è morto stamane in una cartiera della Turin arta di San Maurizio Canavese, in provincia di Torino. L’uomo stava effettuando operazioni di anutenzione e pulizia di un nastro trasportatore, quando, secondo na prima icostruzione non confermata, un suo collega lo ha azionato senza accorgersi della sua presenza. Schiacciato dal nastro è morto sul colpo.


Un operatore portuale è morto nello scalo commerciale di Augusta, in provincia di Siracusa. L’incidente sarebbe avvenuto durante le operazioni di ormeggio di una nave. La vittima si chiama Rosario Cardile, 47 anni, dipendente della società ormeggiatori di Augusta. Nello stesso incidente è rimasto coinvolto un altro operatore portuale, A. C. di 51 anni, che ha cercato di salvare il compagno, non riuscendoci: è stato ricoverato in ospedale, ma non è in gravi condizioni. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta sull’incidente


La tragedia è avvenuta nel pontile 2 della raffineria Esso, nella zona industriale. Secondo i testimoni l’operatore portuale, in forza alla Compagnia ormeggiatori Augusta, sarebbe caduto in mare probabilmente mentre stava transitando da una petroliera, in fase di disormeggio, a un piccolo natante di servizio. Il suo collega di lavoro, notando il compagno in mare, si è lanciato per soccorrerlo, ma senza riuscirci.


Sciopero di 24 ore nei porti siciliani. Cgil, Cisl e Uil trasporti hanno proclamato uno sciopero di 24 ore in Sicilia dei lavoratori portuali dopo l’incidente nel porto di Augusta (Sr) che ha provocato la morte dell’operaio Rosario Cardile, 47 anni. I lavoratori incroceranno le braccia dalle 6 di domani alle 6 di dopodomani. «L’ennesimo grave incidente – dice il segretario della Fit-Cisl portuali, Nino Napoli – evidenzia la necessità di intervenire al più presto per potenziare le condizioni di sicurezza nei porti della Sicilia». Secondo il sindacalista «dopo l’accordo siglato a Roma sulla sicurezza nei porti nulla è cambiato: nessuno ha pensato di applicare le misure che più volte abbiamo richiesto e dopo diverse richieste di incontro andate a vuoto, non possiamo che scioperare per esprimere anche la nostra solidarietà alla famiglia dell’operaio».


Fonte: ilmessaggero.it


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