Lo Statuto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

 

11 Luglio 2016

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È stato approvato il nuovo Statuto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.143 del 21 giugno 2016 ed entrato in vigore dal giorno successivo, presentato al Parlamento il 2 febbraio 2016 e realizzato conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. n. 149/2015, “Razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale“, in vigore dal 24 settembre 2015, che definisce la struttura del nuovo Ispettorato in considerazione delle misure rivolte a creare maggiore uniformità ispettiva che prevedono l’unificazione dei servizi di vigilanza di INPS, INAIL e Ministero del Lavoro, con l’attribuzione delle funzioni agli uffici territoriali.

L’articolo 1 dello Statuto definisce l’Ispettorato Nazionale del Lavoro quale “Agenzia unica per le ispezioni del lavoro” attribuendogli poteri autonomi di organizzazione e funzionamento e ponendolo sotto la vigilanza diretta del Ministero del Lavoro e sotto il controllo giuridico della Corte dei Conti.

L’articolo 2 elenca le funzioni specificamente previste che dovrà svolgere l’INL, con particolare sottolineatura al ruolo di coordinamento dell’ente per tutte le attività ispettive, con l’obiettivo di evitare inutili duplicazioni. Inoltre sono ivi demandate all’INL anche alcune funzioni relative al monitoraggio e alla prevenzione del lavoro sommerso ed irregolare.

L’articolo 3 definisce i criteri di nomina del Consiglio di Amministrazione composto da quattro membri di comprovata esperienza specifica nel settore della vigilanza in materia di lavoro e di legislazione sociale.

L’articolo 4 individua le funzioni del Direttore dell’ispettorato, che non potrà ricoprire altra funzione pubblica o privata né svolgere attività anche occasionali che possano entrare in conflitto con i compiti dell’Ispettorato.

L’articolo 5 individua le funzioni degli altri membri del CdA, definendo che sono chiamati a valutare ogni questione posta all’ordine del giorno su richiesta del Direttore, disciplinando le modalità di convocazione del Consiglio che potrà essere tenuto anche in modalità telematica.

L’articolo 6 disciplina le attribuzioni e i criteri di insediamento, partecipazione e coinvolgimento del collegio dei revisori, composto da tre membri, che assistono, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di amministrazione e sono convocati dal direttore con cadenza almeno trimestrale.

L’articolo 7 stabilisce le funzioni attribuite ai dirigenti, conferendo l’autonomia nell’esercizio dei relativi poteri di spesa, nell’adozione di provvedimenti amministrativi ritenuti adeguati e nell’elaborazione di proposte rivolte al coordinamento delle attività di ispezione.

L’articolo 8 sancisce che l’INL si avvarrà della collaborazione dell’Organismo indipendente di valutazione della performance del comitato per le pari opportunità del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

L’articolo 9 prevede che l’INL stipuli una apposita convenzione con il Ministero rivolta in modo specifico all’elaborazione di misure per il contrasto del lavoro irregolare; accordo con durata massimo di tre anni ma eventualmente modificabile nei contenuti anche prima della scadenza.

L’articolo 10 definisce i limiti dei poteri di sorveglianza sull’Istituto in capo al Ministero che comprendono l’approvazione del bilancio, l’emanazione di direttive, la definizione degli obiettivi e la comunicazione preventiva di specifiche attività da intraprendere.

Gli articoli 11 e 12 definiscono gli strumenti finanziari attraverso i quali l’INL si potrà sostenere e i criteri di valutazione ed approvazione dei bilanci da parte del Ministero del Lavoro.

L’articolo 13 richiama il personale dell’Ispettorato che sarà impiegato nelle ispezioni, alle disposizioni comportamentali definite dal D.Lgs 165/2001 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche“.

Info: Ispettorato nazionale del lavoro


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