Rischi emergenti e nuovi modelli di prevenzione

 

27 Aprile 2010

ilo sicurezza sul lavoroIl 28 Aprile è la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, in occasione di tale ricorrenza l’ILO (International Labour Organization) ha divulgato una locandina informativa, inserita nel progetto annuale “Safework” volto ad affrontare le sfide emergenti nel contesto della sicurezza lavorativa , per evidenziare i problemi legati alla prevenzione della salute nei luoghi di lavoro, alla luce dei nuovi rischi emergenti e delle conseguenti malattie professionali a questi collegati.

Infatti i mutamenti dell’assetto economico e organizzativo del mondo del lavoro avvenuti negli ultimi anni hanno contribuito ad accelerare i processi degenerativi ed ad incrementare nuovi rischi con conseguente diffusione di nuove patologie professionali.
Ne deriva la necessità di concentrare le forze nella realizzazione di strategie comuni, a livello sia nazionale che internazionale, dirette alla prevenzione e conoscenza dei rischi, soprattutto i nuovi rischi ossia tutte le criticità che sorgono in conseguenza dell’applicazione di nuove tecnologie, processi produttivi, nuove condizioni di lavoro e o nuove forme di impiego.

I processi di produzione moderni che utilizzano nell’applicazione pratica le nanotecnologie, così come le biotecnologie, riguardano non solo i paesi già sviluppati ma anche quelli in via di progressivo sviluppo per i quali è ancor più necessario prevenire le nuove forme di rischio legate al progresso tecnologico per fare in modo che si possano riconoscere prima che l’industria li metta in pratica. In realtà nella maggioranza dei casi avviene esattamente il contrario perché soltanto dopo l’applicazione pratica delle nuove scoperte si ha chiara la situazione rispetto agli effetti che l’introduzione di un nuova tecnologia produce in materia di salute e sicurezza sul lavoro

I rischi biologici legati all’utilizzo di nuove tecnologie sono diffusi in tutti i settori lavorativi esponendo al rischio quindi una serie incondizionata di lavoratori: da coloro che operano in campo sanitario a coloro che si occupano della gestione dei rifiuti, da coloro che operano nelle industrie biotecnologiche a coloro che sono occupati nel settore agricolo ( basti pensare ai micobatteri, agli allergeni biologici fino alle sostanze resistenti agli antimicrobici).

I rischi chimici rappresentano una nuova realtà che a breve porterà a nuove malattie professionali e situazioni di criticità all’interno del sistema lavorativo: l’uso di pesticidi, sostanze tossiche, metalli pesanti e carburanti o miscele di solventi spesso non sono adeguatamente testati prima dell’utilizzo e quindi può darsi che non ci si accorga dei rischi che provocano fino a quando non sia effettivamente dimostrabile la minaccia ed il pericolo alla salute e sicurezza dei lavoratori ( un esempio per tutti il problema amianto).
Le nuove forme di occupazione sviluppatesi nell’ultimo decennio, la riorganizzazione aziendale, la riduzione di personale, il precariato e la diffusione dell’economia informale sono tutti fattori che hanno contribuito alla nascita di nuovi rischi legati alla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ( basti pensare agli immigrati e alle donne che accettano lavori a basso costo e minor standard di sicurezza tali da provocare nuove forme di stress lavoro-correlato).

Riconoscere le diversità ed i mutamenti della società così come si riflettono nel mondo del lavoro è fondamentale per promuovere un lavoro più salubre e sicuro per tutti i lavoratori.
Questa la prospettiva verso cui lavorare per diffondere la cultura in materia di salute e sicurezza sul lavoro; questo è il giusto approccio da seguire per poter evitare, ridurre, e saper affrontare consapevolmente i nuovi rischi in modo da facilitare la sensibilità umana a riconoscere l’importanza della prevenzione a tutti i livelli ed in ogni ambito lavorativo.

Questi in definitiva gli obiettivi per il 2010 perseguiti dall’ILO, in collaborazione con gli altri organismi comunitari, e le istituzioni governative regionali per raggiungere standard sempre più elevati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in modo da riuscire ad azzerare o per lo meno ridurre il fenomeno degli infortuni sul lavoro, delle morti bianche e delle malattie professionali.
Tale approccio coordinato e sinergico diventa necessario nel contesto dei rischi nuovi d emergenti e della salute sul lavoro nell’ambito di una economia globale in profondo mutamento.


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