Ministero Salute, primo rapporto micotossine presenti negli alimenti

 

31 Ottobre 2017

micotossine-negli-alimenti

Il Ministero della Salute, coordinato con l’Istituto Superiore di Sanità, ha promosso e sviluppato a partire dall’inizio del 2016 il Piano nazionale per il controllo delle micotossine 2016-2018 potenzialmente presenti negli alimenti; il piano è rivolto a effettuare una serie di campionamenti mirati con l’obiettivo di ottenere un quadro completo della situazione della diffusione negli alimenti di potenziali contaminanti biologici, e di fornire, di conseguenza, utili indicazioni alle autorità regionali sulle misure eventualmente da adottare a tutela della salute del consumatore in considerazione della esposizione.

Lo sviluppo del piano sull’intero territorio nazionale risponde a quanto previsto dal Regolamento CE 1881/2006, che impone alle autorità governative nazionali di raccogliere i dati sulle contaminazioni da micotossine, e di trasmetterne i risultati alla Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che si occupa dell’attuazione dei piani di monitoraggio e dello sviluppo delle misure di contenimento o restrizione.

Il piano prevede un dettagliato programma di monitoraggio dei prodotti alimentari, e identifica la tipologia di prodotti da sottoporre ai controlli (tabella I del punto 6.2), il numero minimo dei campionamenti per ogni ambito regionale, e le micotossine da ricercare; coordinando le attività ispettive rivolte alla verifica del rispetto dei limiti normativi.

A livello nazionale sono previste più di 1000 diverse tipologie di campionature su alimenti, che si orientano sia sul programma di monitoraggio, rivolto a identificare potenziali situazioni di rischio, che sul programma di sorveglianza, rivolto invece a tenere sotto controllo situazioni di rischio, mediante prelievi di campioni mirati.

Al termine del primo anno di controlli il Ministero ha diffuso i risultati ottenuti in seguito alle verifiche effettuate, producendo una relazione di sintesi che illustra i dati delle contaminazioni, le problematiche incontrate nel corso delle attività di ispezione e le misure per limitarne l’impatto sui controlli futuri.

Relazione 2016

Sul totale dei singoli campionamenti effettuati (2.794 a livello nazionale) circa il 2% (pari a 56) sono risultati non conformi rispetto ai limiti ti accettabilità previsti dal Reg CE 1881/2006 per le specifiche micotossine contaminanti ricercate; in particolare nel corso dell’anno 2016 i controlli si sono concentrati su alcune tipologie di alimenti: latte, prodotti lattiero-caseari, alimenti destinati ai lattanti e bambini della prima infanzia.

Il maggior numero di non conformità si sono registrate nei campioni di formaggi, in particolare quelli sottoposti a stagionatura (47 casi di irregolarità rispetto ai valori normativi, per un dato percentuale di circa l’84%).

In relazione alle principali criticità riscontrate la relazione, nelle note conclusive, evidenzia come nel corso del primo dei tre anni di campionamento previsti dal piano di controllo, si sia riscontato un disallineamento tra quanto programmato e quanto inserito nel sistema, riconducibile ad un mancato inserimento per limiti dovuti al tempo a disposizione, e per il fatto che alcuni dati non erano obbligatori.

Tale carenza, ha quindi anche reso difficile l’elaborazione statistica esauriente dei dati, e di conseguenza ha prescritto di rendere obbligatorio per gli anni successivi, l’inserimento di tutti i dati, in coerenza con quanto previsto dall’obiettivo del piano, con l’obiettivo di garantire termini di valutazione più armonici ed efficaci.

Info: Ministero Salute relazione micotossine alimenti 2016


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