Porto di Genova: i marittimi chiedono più sicurezza sul lavoro

 

08 Febbraio 2010

Dopo i recenti incidenti sul lavoro, che hanno portato alla morte di un operaio schiacciato all’interno della stiva di una nave, i lavoratori portuali di Genova chiedono accordi più rigidi sulle procedure di sicurezza e le nuove tecnologie.

Alla società CULM scatteranno ora i tavoli tecnici fra i soci; l’obiettivo è quello di arrivare ad aprire al più presto un tavolo sulla sicurezza con l’autorità portuale, i terminalisti e gli armatori, al fine di mettere in campo ogni elemento normativo e tecnologico per garantire i massimi standard di sicurezza per un lavoro che non ammette errori, rispettando gli adempimenti previsti dal Testo Unico 81/2008.

Proprio di recente fa l’authority ha mandato una squadra di tecnici per verificare direttamente l’impiego delle nuove tecnologie applicate alla sicurezza sul lavoro, come sofisticatissimi impianti di segnalamento che scattano appena la procedura di lavoro, per qualsiasi motivo, non viene rispettata. I marittimi a gennaio 2010 intendono sedersi tutti attorno a un tavolo e decidere, dall’applicazione dell’articolo 17 del Testo Unico sulla sicurezza”. L´authority, intanto, ha avviato una sottoscrizione a favore della famiglia del portuale morto presso il conto corrente 8529.80 di banca Carige.


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Associazione Nazionale Formatori della Sicurezza sul lavoro eroga diversi corsi per il personale e per i datori di lavoro in materia. In particolare vengono offerti i corsi obbligatori introdotti dal Dlgs 81\2008 Testo Unico Sicurezza.


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