In Gazzetta il Jobs Act lavoro autonomo e lavoro agile

 

14 Giugno 2017

È stata pubblicata il 13 giugno 2017 la Legge 22 maggio 2017 n.81 Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Provvedimento che introduce maggiori forme di tutela per i lavoratori autonomi non imprenditori.

Entro un anno dall’entrata in vigore del provvedimento, il governo dovrà emettere uno o più decreti rivolti a definire le modalità dell’introduzione di specifiche forme di prevenzione complementare, oltre che ulteriori prestazioni sociali, con la previsione di una contribuzione che le sostenga, per i lavoratori che hanno subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie.

In favore del lavoratori impiegati presso studi professionali, il governo ha delega di emettere, entro 12 mesi dall’entrata in vigore, provvedimenti rivolti alla revisione completa delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori, con particolare attenzione alla realizzazione di percorsi finalizzati allo sviluppo di misure tecniche ed organizzative di prevenzione e protezione, con un significativo riassetto dell’intero apparato sanzionatorio in caso di mancato rispetto delle nuove disposizioni.

Maternità

Vengono introdotte diverse forme a sostegno della maternità, che in parte modificano il D.Lgs 151/2001, estendendo il campo di applicazione dell’indennità di maternità ai soggetti autonomi a prescindere, per quanto concerne l’indennità di maternità spettante per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi, dalla effettiva astensione dall’attività lavorativa”, indipendentemente dall’effettiva astensione dal lavoro, ed elevando il congedo parentale da tre a sei mesi da usufruire complessivamente da entrambi i genitori, entro i primi tre anni di vita del bambino.

Inoltre, in caso di maternità, il datore di lavoro ha l’obbligo di conservare la posizione lavorativa (nel caso di prestazioni non occasionali) senza retribuzione del lavoratore e per un periodo massimo di 150 giorni all’anno.

In materia fiscale saranno completamente deducibili, per un importo massimo di diecimila euro, le spese sostenute per i corsi di formazione e per la partecipazione a congressi e convegni, incluse le spese di viaggio e alloggio, le spese rivolte a coprire i costi per le certificazioni professionali, per l’orientamento, la ricerca ed il sostegno alla imprenditorialità, per un importo massimo di cinquemila euro.

In caso di perdita del lavoro, anche i lavoratori autonomi in regime di prestazione continuativa, riceveranno l’indennità mensile di disoccupazione (DIS- COLL) introdotta dall’articolo 15 del Dlgs 22/2015, se l’interruzione del rapporto di lavoro decorre dal 01 luglio 2017.

Smart Working

Ampio spazio è dedicato allo sviluppo delle prestazioni autonome in modalità di “lavoro agile” (smart working). Il nuovo provvedimento introduce la possibilità di riconoscere al lavoratore autonomo, senza diminuzione della quota retributiva e con il pagamento dei dovuti contributi previdenziali e delle assicurazioni sugli infortuni, la possibilità di svolgere una parte della propria attività, previo accordo tra le parti, senza precisi vincoli di orario o di luoghi di lavoro, sfruttando strumenti tecnologici che rendano possibile le comunicazioni e le interazioni a distanza, entro i limiti di orario giornalieri stabiliti a livello di contrattazione collettiva del lavoro.

Info: GU 13 giugno 2017 Legge 22 maggio 201 n.81

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Secondo approfondimento sul Jobs Act autonomi


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