Pubblicata da Inail la Relazione annuale 2017

 

25 luglio 2018

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L’INAIL ha presentato i dati relativi all’andamento degli indici infortunistici e alle malattie professionali in Italia nel corso dell’anno 2017. Nella relazione annuale, presentata dal presidente De Felice a Roma, anche i dati di bilancio e gli interventi promossi dall’Istituto a sostegno di aziende e cittadini.

Infortuni sul Lavoro e malattie professionali. Le denunce di infortuni avvenuti sui luoghi di lavoro nel 2017 sono state circa 641 mila, un dato che conferma l’andamento sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (-0,08%) e in diminuzione del 14% circa rispetto al 2012.

Gli incidenti mortali denunciati all’INAIL nel 2017 sono stati 1.112, in calo del 2,62% rispetto al 2016 (1.142) e del 23% rispetto al 2012 (1.370). Di questi 617 sono stati riconosciuti come infortuni “sul lavoro” e 34 risultano ancora in fase di accertamento, anche se tutti fossero riconosciuti la diminuzione rispetto agli anni precedenti sarebbe comunque confermata. Sul totale dei casi avvenuti sul luogo di lavoro, il 19% circa avviene in itinere, il dato proporzionale è più alto considerando solo gli infortuni mortali, per i quali il 58% avviene “fuori azienda”.

I primi dati dell’anno in corso, aggiornati alla fine di maggio 2018, indicano un aumento degli infortuni mortali rispetto allo stesso periodo di osservazione dell’anno precedente (+2%). L’aumento tuttavia riguarda i casi di infortunio in itinere, poiché gli infortuni mortali “in occasione di lavoro” risultano 271 in entrambi i periodi di osservazione.

Nel 2017 sono stati denunciati circa 58.000 casi di malattia professionale, un dato in leggero calo rispetto al 2016 quando il totale delle denunce risultava 60.200 (-3,7%), ma significativamente in aumento rispetto al dato del 2012 quando sono state denunciate circa 43.500 malattie (+25%). Il maggior numero di malattie professionali denunciate riguardano il sistema osteo muscolare (65%) seguite dalle malattie del sistema nervoso (14,5%) e da quelle dell’apparato acustico (8,62%).

Il numero di soggetti deceduti nel 2017 per patologie di tipo professionale sono stati 1.206 (il 37% in meno rispetto al 2012).Di questi 335 casi per malattie del sistema respiratorio dovute ad esposizione ad amianto (l’86% con età maggiore di 74 anni e il 75% con età maggiore di 79 anni).

I dati osservati nei primi cinque mesi del 2018 indicano un aumento del 3,1% (818 casi) delle denunce di tecnopatie rispetto allo stesso periodo di osservazione del 2017, corrispondente a 27.013 denunce rispetto alle 26.195 del 2017.
Interventi a sostegno di aziende e lavoratori.

Incentivi. L’ottava edizione del bando ISI, promosso dall’Istituto per finanziare progetti di innovazione di aziende che si sono dimostrate particolarmente virtuose nell’adozione di sistemi migliorativi e innovativi nel campo della sicurezza, ha avuto un’enorme riscontro. Il finanziamento ha consentito di coprire a fondo perduto, il 65% dei costi relativi a progetti per circa 249 milioni di euro, a sostegno di iniziative per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel 2017 sono state concesse circa 27 mila istanze di riduzione del tasso di tariffa per meriti di prevenzione, relative a interventi effettuati nel corso del 2016, che hanno comportato una riduzione dei premi versati pari a circa 198 milioni di euro. Le imprese artigiane che non hanno denunciato infortuni hanno potuto beneficiare di una riduzione del dell’importo del premio dovuto per il 2017 del 7,22%, sconti anche per le imprese del settore della pesca, la navigazione e l’edilizia, per un totale di circa 294 mila aziende.

Attività di controllo e ispezione. L’Istituto svolge azioni di controllo di tipo “amministrativo” rivolte a verificare la conformità del versamento dei premi di assicurazione. Nel 2017 il personale ispettivo ha verificato 16.648 aziende, nell’89,43% dei casi sono state riscontrate irregolarità. A seguito dei controlli è stato possibile regolarizzare la posizione assicurativa di 49.772 lavoratori, di cui 45.802 irregolari e 3.970 “in nero”. I risultati positivi confermano l’efficacia della procedura informatica di “business intelligence” che ha sostenuto l’attività ispettiva dei 299 ispettori presenti sul territorio nazionale.

Info: Inail Relazione annuale 2017


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