Precisazioni del Garante Privacy definizione agevolata sanzioni Regolamento (UE) 2016/679

 

08 ottobre 2018

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Come noto il recente decreto sulla Privacy (D.Lgs 101/2018) ha introdotto le disposizioni comunitarie sul territorio nazionale, rendendole operative ufficialmente in Italia dal 19 settembre 2018. In considerazione tuttavia di quanto previsto dal Regolamento europeo 2016/679 le nuove disposizioni e le relative sanzioni in caso di mancato o parziale rispetto, sono in vigore in forma automatica già dal 25 maggio 2018.

In considerazione della complessità delle nuove norme e della comprensibile difficoltà, soprattutto per le piccole e medie imprese italiane, di adeguarsi in tempi utili alle disposizioni di legge, lo stesso decreto 101 con articolo 18, ha previsto un periodo transitorio caratterizzato da un regime di definizione agevolata dei pagamenti per le sanzioni già erogate entro il 25 maggio.

In proposito il Garante sulla Privacy ha pubblicato le indicazioni operative rivolte a chiarire a soggetti pubblici e privati come poter beneficiare della definizione agevolata dei procedimenti sanzionatori pendenti.  Le linee guida, sotto forma di FAQ, sono disponibili sul portale dell’Autorità per la Privacy e forniscono tutte le informazioni necessarie per l’accesso all’agevolazione.

Soggetti interessati: Possono usufruire dell’agevolazione i contravventori che abbiano ricevuto, entro la data del 25 maggio 2018, l’atto con il quale sono stati notificati gli estremi della violazione. Va precisato tuttavia che, come previsto dal citato articolo 18, la facoltà di definizione agevolata non viene riconosciuta se il procedimento sanzionatorio si è nel frattempo concluso con l’adozione di un provvedimento da parte del Garante. Non è possibile usufruire del beneficio per le contestazioni ricevute successivamente al 25 maggio 2018, anche se relative a violazioni commesse prima di tale data.

Importo da pagare: gli aventi diritto hanno la possibilità di effettuare il pagamento in misura ridotta di una somma pari a due quinti del minimo previsto per la sanzione. L’importo della sanzione è ricavabile dalla tabella predisposta dal Garante (punto 2) e dipende dalla tipologia di violazione, da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 20.000 euro, già ridotto della percentuale sopra citata.

Tempistiche per il pagamento: come previsto dal decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018 il termine per il pagamento in misura agevolata è di novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore del 19 settembre 2018. Di conseguenza il termine ultimo per esercitare la facoltà viene fissato al 18 dicembre 2018. Trascorso tale termine sarà possibile pagare l’intero importo contenuto nell’atto di contestazione oppure di presentare nuove memorie difensive entro il 16 febbraio 2019.

Modalità per il pagamento: può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a “Tesoreria Provinciale dello Stato di ROMA” indicando il conto corrente numero 871012; oppure con versamento tramite istituti bancari, uffici postali ecc., utilizzando il codice IBAN IT 31I0100003245348010237300 con causale “Definizione agevolata sanzioni del (data contestazione) – capo X capitolo 2373 – Contravventore: (dati anagrafici)”, unitamente al numero della contestazione, laddove presente.

Casi particolari: nell’ipotesi di più sanzioni elevate a un unico contravventore, se si intende usufruire del pagamento ridotto solo per alcune di queste, si potrà farlo indicando nella causale le specifiche relative alle sole violazioni per cui si desidera effettuare il versamento agevolato. Nei casi in cui l’importo della sanzione sia già stato rettificato ai sensi di quanto previsto dall’applicazione di eventuali attenuanti o aggravanti, l’importo a cui fare riferimento per il pagamento agevolato è comunque quello indicato nella tabella predisposta dal garante citata in precedenza (punto 2 delle FAQ).

Comunicazione avvenuto pagamento: non è necessario dare evidenza al Garante dell’avvenuto pagamento ridotto, anche se è comunque possibile comunicare il versamento effettuato o trasmettere copia dello stesso, mediante l’indirizzo di posta elettronica protocollo@pec.gpdp.it.


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