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Approfondimenti tecnici sulla Sicurezza

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Elementi che caratterizzano il Documento Unico di Valutazione dei Rischi

DUVRI

La redazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi (DUVRI), rappresenta una delle attività più importanti ed impegnative svolte dal datore di lavoro.

Questo documento è successivo all'attività di valutazione dei rischi presenti in un'azienda o in qualsiasi altro contesto lavorativo, e riproduce un'attenta analisi di quelli che sono gli strumenti e le metodologie necessari ad evitare che i rischi rilevati si traducano in effettivi danni per determinate tipologie di lavoratori.

Sicuramente il DUVRI deve contenere una valutazione dei rischi ai quali possono andare in contro le lavoratrici in stato di gravidanza o le neomamme , per le quali la legge prevede che esse non possano essere adibite a lavori pesanti o pericolosi, in conseguenza dello stato in cui si trovano.

In base a questo divieto, il datore di lavoro è obbligato a cambiare la mansione alla lavoratrice, ma se ciò non dovesse essere possibile, il servizio ispettivo territoriale deve provvedere ad esonerare dal lavoro la futura madre per i rimanenti mesi di gravidanza, più i sette mesi successivi al parto.

Un'ulteriore valutazione che deve compiere il titolare dell'impresa riguarda la possibilità che la lavoratrice possa essere esposta a rischi specifici, quali l'esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici, nel qual caso la futura madre deve essere destinataria di tutte le possibili misure di prevenzione esistenti per salvaguardare la propria salute e quella del nascituro. Se anche in questo caso, gli accorgimenti adottati non dovessero essere sufficienti, l'orario e le modalità di lavoro possono subire delle variazioni oppure essa potrà essere collocata a riposo dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro.

Le diversità esistenti tra genere maschile e genere femminile possono dar vita ad alcuni rischi ad un genere piuttosto che ad un altro, inoltre all'interno di una realtà aziendale le esigenze lavorative e di vita possono essere alquanto differenti tra i due sessi. La legge cerca tuttavia di garantire un trattamento retributivo uguale a parità di mansioni, promuovendo l'accesso indifferenziato ad alcune tipologie di incarichi, senza per questo voler destabilizzare gli equilibri familiari.

Purtroppo, però, capita che negli ambienti lavorativi si vengano a creare delle situazioni in cui un lavoratore può essere particolarmente privilegiato rispetto ad una sua collega, e questo va naturalmente a creare degli squilibri sia di ordine economico che psicologico.

Altro aspetto evidente è la differenza che si crea tra i lavoratori, a causa della provenienza di alcuni di essi da Paesi extracomunitari, non solo per questioni razziali, ma anche a causa della diversità linguistica, religiosa, culturale. In questi casi risulta di fondamentale importanza l'attuazione di misure informative rivolte a livellare quanto più possibile queste disuguaglianze, al fine di evitare il verificarsi di qualsiasi forma di rischio per mancanza di formazione e informazioni adeguate.

I minori, insieme alle lavoratrici incinta, rappresentano la categoria "debole" dei lavoratori, in quanto la loro giovane età, e quindi la loro inesperienza, può essere motivo di maggiore esposizione ai rischi. La legge prevede che questa tipologia di lavoratori sia particolarmente tutelata con apposite norme che stabiliscono dei limiti nell'assegnazione di essi durante i turni di notte, in ambienti in cui vengono utilizzati agenti o sostanze pericolose per l'organismo, oppure in cui è richiesta una certa abilità nel manovrare macchinari per il trasporto delle merci.

Anche i lavoratori che oltrepassano i 55 anni di età, cioè quelli considerati "maturi", hanno una normativa di riferimento, la quale punta sulla necessità di una continua formazione professionale per permettere a questi lavoratori di rimanere sempre aggiornati e pronti ai cambiamenti richiesti soprattutto dalle innovazioni tecnologiche.

ANFOS: Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro ( firmataria ccnl cod 162 );

Per maggiori informazioni:

Numero Verde: 800.589.256

E-mail: info@anfos.it