Il Decreto Ministeriale sui criteri del formatore della sicurezza

 

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L’entrata in vigore, nel marzo del 2013, del Decreto Ministeriale che stabilisce i criteri minimi della figura del formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha finalmente messo ordine all’interno di una materia fino ad allora piuttosto confusa, recependo in modo definitivo gli art. 34 e 37 del D.Lgs 81/08 regolati dagli accordi Stato regioni del dicembre 2011.
Se, infatti, con l’entrata in vigore di questi ultimi erano state emesse le misure per definire i contenuti della formazione da erogare a lavoratori, preposti e dirigenti del panorama lavorativo italiano, restava comunque aperto un fondamentale quesito sul “chi” potesse erogare la sopracitata formazione. L’incertezza e la libera interpretazione del contesto normativo avevano contribuito a generare un’eterogenea offerta di mercato senza tuttavia che vi fosse una solida base normativa sulla quale definirne le qualifiche.

A risolvere i dubbi ci ha pensato il DM06/03/13 che ha delimitato tempistiche e requisiti dei formatori in materia di sicurezza.

Chi può dunque insegnare la sicurezza sui luoghi di lavoro in Italia?

Possono farlo, a partire dal marzo del 2014, tutti i soggetti che siano in possesso del pre-requisito formativo , diploma di scuola secondaria di secondo grado, e di almeno uno dei sei criteri elencati nel decreto stesso, che richiamano sia aspetti formativi che le esperienze pregresse nell’area sicurezza e si articolano su tre differenti aree tematiche:

  1. area normativa/giuridica/organizzativa;
  2. area rischi tecnici/igienico-sanitari
  3. area relazioni/comunicazione.

É importante sottolineare che il pieno possesso dei requisiti conferisce l’abilitazione in forma permanente, anche se vi è l’obbligo di sostenere un certo quantitativo di ore di aggiornamento triennali nell’area specifica di coinvolgimento, o in più di una se il formatore desidera specializzarsi su più aree, e che l’abilitazione conferirà quindi la possibilità di erogare docenze nell’ambito della sola area di appartenenza.

Restano anche alcune esplicite esclusioni ed eccezioni dal DM06/03/13, che riguardano per esempio la figura del formatore nel settore dell’edilizia, per i corsi specifici per Coordinatori per la Progettazione e per l’Esecuzione dei lavori (art 98 del D.lgs. 81/08 e s.m.i), i formatori per per Rspp/Aspp e tutta la formazione antincendio.
Inoltre il prerequisito e i criteri previsti dal decreto non sono applicabili in generale alle attività di addestramento e non riguardano i Datori di Lavoro che effettuano direttamente formazione sui propri dipendenti in casi di formazione specifica sull’utilizzo di strumentazioni, macchine ed attrezzature.
Per quanto riguarda i corsi di primo soccorso ai sensi Dm 388/03 i requisiti sono definiti nell’articolo 3 comma 2 dello stesso decreto: “La formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Nello svolgimento della parte pratica della formazione il medico può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico o di altro personale specializzato”.

Corso formatore della sicurezza – ANFOS

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ANFOS: Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro

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