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Verona, edilizia e agricoltura sorvegliati speciali contro gli incidenti sul lavoro

del 08.02.2010
sicurezza lavoro operaiSi è insediato solo all’inizio di dicembre 2009 il nuovo “Comitato provinciale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza salute e sicurezza sul lavoro di Verona”, ma l’organismo è già sul piede di guerra contro gli infortuni sul lavoro. Le prime ispezioni mirate riguarderanno due dei settori notoriamente più a rischio: l’edilizia e l’agricoltura.

Il motivo della task force viene dall’analisi dei dati: lo scorso anno la provincia di Verona è stata quella in cui è stato registrato il più alto numero di incidenti sul lavoro nella regione: 5.224, di cui 5 mortali. “Il dato quest'anno sta migliorando – spiega il direttore dell'Inail Franco Polosa - e ci stiamo avvicinando alla media veneta. Non calano, invece, gli infortuni classificati come 'circolazione stradale', ossia avvenuti in itinere o movimentando le merci: da soli costituiscono quasi il 50 per cento della casistica generale e questo problema necessita di un programma mirato di prevenzione”.

Secondo i dati gli ambiti di lavoro più a rischio sono edilizia e agricoltura e le cause degli incidenti rimangono quelle di vent'anni fa.  Per questo il nuovo Comitato ha deciso di partire con una mappatura di rischio preliminare e, in una seconda fase, con ispezioni mirate. Nella consapevolezza, però, che le sanzioni da sole - per quanto salate - non saranno sufficienti.

Il Comitato, di cui fanno parte tutti gli enti statali che si occupano di prevenzione negli ambienti di lavoro - Inail, direzione provinciale del lavoro, Inps, Spisal provinciali e Ispsel, oltre a rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali - ha l’obiettivo di analizzare, coordinare e armonizzare le attività di controllo e quelle di formazione-informazione per la sicurezza sul lavoro, occupandosi non solo della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ma anche della regolarità dei rapporti di lavoro e di opere di contrasto al lavoro nero o sommerso. Questo in particolare perché, statistiche alla mano, è lì che la prevenzione viene tralasciata e quindi più alta è l'incidenza di infortuni.



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