• Slide 01
  • Slide 02
  • Slide 04
Nome

Cognome

E-mail

Testo della richiesta
 
SENTENZA 26762/2010: oblazione speciale nei reati antinfortunistici
24.08.2010

Nella sentenza della Cassazione penale del 12 Luglio 2010, n. 26762, si prende i
Al via il nuovo codice della strada
30.07.2010

Nel primo week-end di esodo estivo arriva il Nuovo Codice della Strada, approvat
INAIL - Rapporto 2009: calo degli incidenti mortali sul lavoro
26.07.2010

L'Inail ha presentato nei giorni scorsi il rapporto annuale del 2009 sull'andame
Comunicato stampa Eu-Osha: più sicurezza sul lavoro
23.07.2010

L'Agenzia Europea per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ha diramato un

SPONSORS

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

IN COLLABORAZIONE CON:

I lavoratori edili a rischio: tra le prime cause di incidenti mortali le cadute dall'alto

del 25.02.2010
sicurezza lavoro ediliziaLavorare in alto, tra le polveri del cemento e quelle prodotte dalle macchine utensili, e poi il rumore, utilizzare vernici e solventi, sollevare carichi: è la dura vita del lavoratore edile. Dura e, a detta dei lavoratori stessi, pericolosa per la salute e con un maggiore rischio infortuni di altre professioni. Non è un caso infatti che il 63,4% degli occupati di questo settore ritenga di essere costantemente sottoposto a rischi, come dice un’indagine condotta dall’Inail: una percezione che è quasi il doppio di quella media, ferma al 37,4%.

L’indagine a cui si fa riferimento è stata condotta nelle Marche, ma ci sono buoni motivi per credere che la situazione non sia poi così tanto differente nel resto dell’Italia. Sarà un caso - infatti - ma anche in Toscana, per quanto riguarda la sicurezza, un occhio particolarmente attento delle istituzioni in passato è stato puntato sul medesimo settore e più in generale su tutti coloro che, pur con professionalità differenti da quelle dell’edile vero e proprio, lavorano più o meno nello stesso settore, come gli antennisti e gli impiantisti.

Il dato che emerge in Toscana è infatti che il 58% dei casi mortali  di incidente avviene a causa di cadute dall’alto. Alti i rischi per gli edili anche nel Lazio dove nel 2009 ci sono stati 41 morti e dove tra le cause mortali più frequenti ci sono le cadute da impalcature, scale o tetti.

 compila il modulo per avere Informazioni e richieste.
 
Nome
 
Cognome
 
Azienda
 
Ruolo aziendale
 
Telefono
 
E-mail
 
Oggetto della richiesta
 
RICHIESTA
 
Prima di completare la registrazione, leggi l'informativa sulla privacy:
Informativa ai sensi art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile Cliente, la presente per informarLa che presso Anfos viene effettuato il trattamento dei Suoi dati personali nel pieno rispetto del D. Lgs. 196/03. I dati sono inseriti nelle banche dati Anfos in seguito all'acquisizione del Suo consenso salvi i casi di cui all'art. 24 D. Lgs. 196/03. In base a tale normativa il trattamento sara' improntato ai principi di correttezza, liceita' e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art.13 La informiamo che:

1. I dati sono raccolti per finalita' contrattuali, commerciali, amministrativo-contabili, statistiche e per l'instaurazione di normali contatti commerciali ed il trattamento avviene con le seguenti modalita': manuale ed informatizzata.

2. Il conferimento dei dati ha natura facoltativa.

3. In caso di rifiuto di conferire i dati le conseguenze saranno il mancato raggiungimento delle finalita' di cui al punto 1.

4. I Suoi dati sono stati acquisiti tramite nostra richiesta / Suo contatto e potranno essere comunicati a spedizionieri, corrieri, consulenti per l'attuazione delle finalita' sopra indicate nonche' per ulteriori iniziative di marketing, di pubblicita', di promozione e di ricerche di mercato.

5. Ai titolari ed ai responsabili del trattamento potra' rivolgerSi per far valere i Suoi diritti cosi' come previsti dall'articolo 7 del D. Lgs. 196/03 e cioe': la conferma dell'esistenza o meno dei dati che La riguardano; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima ed il blocco dei dati trattati in violazione di legge; l'aggiornamento, la rettifica ovvero l'integrazione dei dati; l'attestazione che le operazioni descritte sono state portate a conoscenza di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi.

6. I Titolari del trattamento e' Anfos.

7. I Responsabili del trattamento anche ai sensi dell'art. 7 D. Lgs. 196/03 e' Anfos.

8. L'elenco completo dei responsabili e' disponibile presso la sede Anfos.

Consenso

Il Cliente, acquisite le informazioni di cui all'articolo 13 del D. Lgs. 196/03, acconsente al trattamento dei propri dati personali nei limiti indicati nell'informativa che dichiara di avere ricevuto e letto.
 
 
Campi che sono richiesti per l'invio.